“I disabili hanno diritto alle proprie scelte di vita”

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Da Libertà di venerdì 4 Dicembre. “I disabili hanno diritto alle proprie scelte di vita”

La psicologa Fontana al focus della Fondazione Pia Pozzoli

La libertà di fare le proprie scelte di vita è un diritto imprescindibile per qualsiasi persona. Lo deve essere anche per i disabili, ai quali invece troppo spesso non viene riconosciuto questo fondamentale principio. Questo il tema che è stato affrontato ieri mattina nel corso dell’incontro intitolato “Il percorso di autonomia come diritto della persona disabile”, tenuto allo Sportello d’ascolto per il “dopo di noi” alla Fondazione Pia Pozzoli di via Alberoni. Un’occasione per ricordare il 3 dicembre, Giornata internazionale delle Persone con disabilità, istituita nel 1981, diventata anche Europea dal luglio 1993. E anche per ribadire i concetti espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone disabili: il preambolo dell’articolo 3 riconosce per la persona disabile l’importanza per la sua autonomia e indipendenza individuale, compresa la libertà di fare le proprie scelte. Partendo proprio da questo documento e dal tema del giorno, “Questioni di inclusione: accesso ed empowerment” la psicologa della Fondazione Ilaria Fontana ha informato i presenti (famiglie alle prese con parenti disabili) sull’importanza dell’autodeterminazione. “Troppo spesso si tende a dimenticare che i disabili hanno il diritto di compiere delle scelte di vita, e che possono costituire un valore aggiunto dando il loro contributo alla società” ha spiegato. Piacenza, da questo punto di vista “sta lavorando, grazie all’impegno di molte associazioni, per garantire loro una qualità di vita migliore. La situazione non è così drammatica, non c’è per fortuna una mentalità chiusa nei loro confronti o peggio una sorta di segregazione. Il vero problema, piuttosto sono paradossalmente le famiglie. I parenti più stretti, a volte, impediscono a queste persone di fare le cose anche più semplici solo perché hanno paura che non ci possano riuscire o perché sono iperprotettivi. Invece, come per ogni altro cittadino, vanno lasciati liberi di decidere e di fare delle scelte di vita perché questo per loro è un processo di crescita durante il quale devono essere aiutati nel modo giusto, e se non lo possono completare si sentiranno sempre inadeguati”. L’ultimo incontro del 2015 allo Sportello “Dopo di noi” si terrà il prossimo 18 dicembre, dalle 14 alle 15.30, con “L’amministratore di sostegno durante e dopo di noi”, come il ruolo dell’amministratore di sostegno dovrebbe inserirsi nel progetto di vita della persona con disabilità con il fine di mantenere per lei un’alta qualità di vita anche nel futuro. Interverrà l’avvocato Letizia Pellacani, vicepresidente della Fondazione Pia Pozzoli.

GABRIELE FARAVELLI

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