La Fondazione

consiglio

Da sinistra Ilaria Fontana, Vittoria Albonetti e Umberto Fantigrossi.

La Fondazione Pia Pozzoli nasce nel 2004 da otto associazioni locali che si occupano, a Piacenza di volontariato e di sociale (Aias, Associazione As.So.Fa, Caritas di Piacenza Bobbio, Associazione Carmen Cammi, Associazione disabili persone Down, Cooperativa Il Germoglio 2, Istituto Madonna della Bomba, Associazione Ronda della Carità).

Dal 2013 la Fondazione Pia Pozzoli ha modificato il suo statuto: diventando una Fondazione partecipata nella quale le famiglie, le istituzioni ed i gruppi associativi, concretizzando il principio di sussidiarietà, sono soci al pari dei soci fondatori.

 

Componenti dell’assemblea dei soci 

della  Fondazione Pia Pozzoli “ Dopo di Noi”

Enti  fondatori :                                                Rappresentante legale

  1. Aias                                                          Claudio Tagliaferri 
  2. Associazione Assofa                             Giancarlo Bianchini
  3. Caritas di Piacenza e Bobbio              Giuseppe Chiodaroli
  4. Carmen Cammi                                     Augusto Mazzoni  
  5. Disabili persone Down                         Mauro Chiodaroli
  6. Germoglio 2                                           Marco Tanzi
  7. Istituto Madonna della Bomba          Don  Andrea Campisi
  8. Ronda della Carità                               Gianni Bonadè

 Nuovi soci :

       Soggetti giuridici :

      Cooperativa Aurora Domus                 Daniela Chinosi

  

Soggetti fisici: 

  1.   Cervato Lucia
  2.   Dordoni Marta
  3.   Fantigrossi  Umberto
  4.   Ferreri Caterina 
  5.    Lazzari Giovanni
  6.   Malchiodi Diego
  7.   Martini Lucia
  8.  Mereu Giovanni
  9.  Pellacani Maria Letizia
  10.   Rigoni Enzo
  11.  Saldini Alberta
  12.  Sbravati Elisabetta

 

Componenti CdA    Vittoria  Albonetti  ( Caritas)                                presidente

                                  M.Letizia Pellacani ( Germoglio2 )                      vicepresidente

                                  Ivana Fermi  ( Carmen  Cammi )                         segretaria

                                  Stefania Eleuteri  ( Madonna della Bomba)

                                  Diego Malchiodi ( famigliare )

                                  Lucia Cervato    ( famigliare )

 

Collaboratori: Ilaria Fontana, psicologa


La storia della Fondazione Pia Pozzoli

La Fondazione Pia Pozzoli si  è costituita presso la Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio in seguito ad una ricerca del Centro di Servizi di Volontariato SVEP sul tema del “Dopo di noi”, termine ormai entrato ufficialmente nell’uso ad indicare una serie di necessità connesse al problema del disabile adulto che rimane privo dell’assistenza dei genitori, situazione che in passato non era così pressante e significativa come oggi.
Si deve infatti considerare che oggi le persone con disabilità, a differenza di quanto accadeva in passato, grazie al miglioramento delle condizioni di salute e del conseguente allungamento della vita, vivono non solo l’età adulta, ma anche il delicato momento della terza età e sopravvivono sempre più ai propri genitori o questi, divenuti anziani, sono a loro volta bisognosi, accanto ai figli, di cure e di assistenza.

In quest’ottica, otto realtà operanti nel territorio piacentino (Aias, Associazione Assofa, Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, Associazione Carmen Cammi – Volontari per la Caritas, Disabili persone Down, Germoglio 2, Istituto Madonna della Bomba, Ronda della Carità), già aderenti al Coordinamento handicap promosso dalla Caritas diocesana, hanno dato vita nel 2004 ad una Fondazione, a cui è stato dato il nome di Maria Pia Pozzoli, figura conosciuta e stimata del volontariato piacentino a favore delle persone disabili che è scomparsa prematuramente il 02.05.2002.

Questi gli obiettivi della Fondazione Pia Pozzoli:

  • creare e gestire direttamente o indirettamente case-famiglia e soluzioni abitative che ricreino l’ambiente familiare
  • predisporre per i disabili rimasti senza assistenza familiare le forme di tutela più opportune
  • gestire e amministrare il patrimonio mobiliare ed immobiliare di tali persone disabili
  • individuare e predisporre gli strumenti giuridici più idonei per la difesa dei loro diritti e dei loro interessi
  • collaborare con tutti i soggetti pubblici e privati che possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Fondazione
  • preparare famigliari e disabili, anche psicologicamente, ad affrontare la situazione del “dopo di noi”
  • istituire una rete di rapporti tra le famiglie per un reciproco scambio di informazioni e di aiuto
  • curare la formazione e l’accrescimento  del patrimonio
  • realizzare iniziative di formazione e di informazione sulla disabilità e sui temi ad essa connessi

Scarica lo Statuto della Fondazione in formato PDF