Incontriamoci: Nuovi progetti, nuove sfide

Resoconto di  “INCONTRIAMOCI “   (14 sett. ,  12 ott.)

Esperienza  presso Cooperativa la Gemma

In ottobre è stata  avviata una attività di autonomia, tempo libero e vita indipendente (sabato e domenica) rivolta a 3 giovani disabili gravi che frequentano il centro socioriabilitativo diurno della Gemma.

L’esperienza coordinata dalla  Fondazione P.Pozzoli è  finanziata da fondi della legge del Dopo di noi e dovrebbe essere propedeutica all’avvio di una attività di co- housing (progetto “Il ponte verso casa”).

Per le famiglie è una tappa molto importante perché è una sperimentazione che vede coinvolti giovani con difficoltà medio gravi che richiedono il sostegno continuativo di figure educative e assistenziali per tutto l’arco della giornata.

Seguiremo quindi con particolare interesse l’evolversi di questo percorso per approfondire sia gli aspetti educativi e organizzativi che quello dei costi.

Un ruolo fondamentale, come sempre, sarà quello dei ragazzi e delle famiglie coinvolte.

Tale esperienza s’accompagna al progetto “Dare ai Figli” di sostegno psicologico e legale ai famigliari  dei ragazzi del cohousing “Stiamo diventando grandi”. 

Esperienza da organizzare per due disabili adulte attualmente accolte presso il centro residenziale gestito dalla Cooperativa Unicoop di via Scalabrini presso ASP Città di Piacenza.

L’iniziativa riguarda due disabili che al compimento dei 65 anni dovrebbero interrompere l’esperienza ed essere accolte (in base alle norme vigenti) in una struttura per anziani.

Le famiglie coinvolte vorrebbero evitare questo percorso individuando una soluzione abitativa autonoma in un appartamento in città e organizzando quindi una esperienza di co-housing.

Sono in atto incontri tra famiglie Cooperativa e operatori sociali del Comune di Piacenza per valutare ed approfondire tutti i vari passaggi.

Anche questa esperienza è di grande interesse, perché risolverebbe il grande disagio provato fino ad ora da tutti i disabili che al compimento dei 65 anni hanno dovuto abbandonare una situazione oramai consolidata ed inserirsi in strutture per anziani organizzate in modo molto diverso da quelle da cui provengono.

Attività di tempo libero

Prima della pausa estiva Giuseppina Cella ha presentato un programma di tempo libero da organizzare a favore di disabili appartenenti a diverse fasce di età che prevede la programmazione di varie attività da organizzare negli orari pomeridiani per arricchire la qualità di vita di giovani che spesso non hanno l’opportunità di vivere esperienze di socializzazione al di fuori della famiglia.

Negli anni prima del Covid erano organizzati alcuni laboratori per giovani inseriti al mattino in attività di formazione lavoro, tirocini inserimenti lavorativi.

Si tratta di non disperdere questo patrimonio di opportunità e di valutare anche altri bisogni riferiti ad altre categorie .

Appalti del verde  da parte del Comune di Piacenza

Si è  espresso un grande rammarico per il bando del verde che vede disattesa l’attività di inserimento lavorativo dei disabili in quanto non è  più un requisito richiesto nel bando  la clausola della quota riservata ai disabili. Quindi si esclude di fatto la partecipazione delle Cooperative di tipo B che impiegano lavoratori disabili nella cura del verde pubblico. (a PC coop Geocart e Orto Botanico).

È venuta così a mancare un’opportunità lavorativa e di inserimento sociale per alcuni disabili della nostra città che si vedono chiudere la possibilità di raggiungere un ruolo sociale e una indipendenza economica che sono le basi per poter immaginare una vita indipendente.

Lo stesso Comune peraltro ha tra i suoi compiti istituzionali quello di organizzare politiche attive sul nostro territorio per l’inserimento lavorativo delle persone disabili.

Questa estate si sono sollevate critiche all’operato del Comune da parte delle minoranze in consiglio comunale, delle cooperative sociali, delle organizzazioni sindacali e di alcuni cittadini.

Al primo tavolo sulla disabilità organizzato dal Comune si propone che anche la Fondazione Pia pozzoli esprima il suo rammarico. Si propone quindi di essere informati sulle attività di formazione lavoro ed inserimento lavorativo in atto dopo il covid : i  soggetti disabili sono tutti impegnati o alcuni sono ancora esclusi? Come funziona il rapporto con le ditte e gli enti convenzionati?

Ripresa della frequenza ai centri socioriabilitativi diurni da parte dei disabili accolti nei centri socioresidenziali come avveniva prima dell’emergenza Covid.

Si auspica che al piu presto tutti i disabili iscritti ai centri socioriabilitativi diurni possano riprenderne la frequenza al fine di allargare lo sviluppo delle loro autonomie personali delle capacità operative, di socializzazione e di integrazione sociale.

La preoccupazione è anche quella che alcuni disabili perdano l’interesse e le competenze per riprendere la frequenza .

Pagamenti rette per frequenza centri diurni, residenziali e socio-occupazionali

Le famiglie attendono la lettera che le informi sulle modifiche  dei contributi da versare in base alle  fasce di reddito. Dal momento che questo provvedimento non cambia il regolamento in atto occorre riprendere il discorso sui criteri per il nuovo regolamento.

Progetto di vita

C’è stato un incontro  tra una famiglia assistita dall’avvocato Laura Andrao  e il responsabile del settore disabili del Comune, gli operatori del Centro, l’educatore di territorio e il dr Cappa del DSM alla presenza della dott.ssa Fontana della Fondazione Pia Pozzoli.

Sembra che il progetto presentato per la parte sociale educativa sia abbastanza pertinente. Il dott. Cappa ha eccepito sulla modalità di richiesta che non tiene conto della disponibilità dimostrata fino ad ora nei confronti delle famiglie.

Ci saranno altri incontri già previsti con la presenza di un legale. Sembra che i Servizi sia del Comune che dell’ASL abbiano capito che questa volta i genitori sono determinati ad ottenere per ogni anno il progetto di vita dei propri figli e che si stiano informando (vedi documento consegnato alle famiglie nel tavolo Pdta autismo).

Da parte della Fondazione si continuerà con tutte le famiglie la riflessione sul progetto di vita, i contenuti, il ruolo delle famiglie e il rapporto con gli operatori dei vari Enti (Comune, ASL, Cooperative ecc.).

 

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