Rette disabili, l’amministrazione Barbieri riceva le famiglie

Il Comune di Piacenza ha annunciato nei giorni scorsi la decisione -nell’ambito della manovra di variazione di bilancio – di destinare un’ingente somma a favore delle famiglie degli utenti frequentanti i servizi diurni e residenziali per persone con disabilità, a parziale copertura del rincaro
delle rette previsto dal Nuovo Regolamento entrato in vigore a partire dallo scorso anno.

La Fondazione Pia Pozzoli-Dopo di Noi, a nome degli Enti e dei familiari che rappresenta, non può che accogliere positivamente tale delibera, ritiene tuttavia di dovere esprimere qualche puntualizzazione in merito.

Con una lettera inviata direttamente via PEC al Sindaco di Piacenza, Avv. Patrizia Barbieri, in data 10 aprile u.s., sottoscritta da oltre 130 firmatari , espressione di circa cento famiglie di persone disabili coinvolte nella problematica in oggetto, la Fondazione , nell’ottica dell’avvio di un processo
costruttivo di concertazione tra tutti gli attori coinvolti, chiedeva al Primo Cittadino la disponibilità ad incontrare una delegazione di rappresentanza al fine di esprime più compiutamente le ragioni di dissenso nei confronti del nuovo Regolamento tariffario, secondo lo spirito della legge Quadro
nazionale 328/2000 e dei successivi provvedimenti ed orientamenti regionali in materia.

In sintesi i principali motivi di critica verso il succitato Regolamento, già contenuti nella missiva indirizzata al Sindaco, erano riconducibili ai seguenti aspetti:
 Metodo utilizzato: si è trattata di una decisione “calata dall’alto” senza alcun coinvolgimento degli attori coinvolti.
 Introduzione di effetti distorsivi ed iniqui: contribuzione crescente in funzione della gravità dell’utente, meccanismo di applicazione ISEE molto penalizzante (nessuna esenzione totale, contribuzione massima per valore ISEE molto basso, aumento sproporzionato per un numero significativo di utenti, disparità tra utenti residenti in altri Distretti , per i quali si continua ad applicare il vecchio Regolamento, ed utenti di Piacenza frequentanti gli stessi Centri posti nel Distretto di Piacenza).
 Carenza informativa ed organizzativa: comunicazione intempestiva alle famiglie con richiesta di retroattività e conseguente generazione di caos e d’ incertezza.

Va detto che alla richiesta di incontro contenuta nella lettera iniziale, ribadita in una successiva PEC di sollecito del 21 maggio, non è mai stato dato alcun riscontro ufficiale, ma vi sono stati solo contatti telefonici da parte dell’Assessore competente e del funzionario preposto, volti a rassicurare i soggetti interessati circa la volontà dell’Amministrazione di rivedere il nuovo Regolamento, introducendo altresì misure transitorie di sostegno alle famiglie.

Si è così giunti alla convocazione, da parte dell’Assessorato ai Servizi Sociali, di un riunione on line lo scorso 7 giugno, rivolta “Alle associazioni delle persone con disabilità attive nel territorio del Comune di Piacenza” che prevedeva il seguente OdG: “Tariffe dei servizi per le persone disabili e
Programma di attuazione della Legge 112/2016 “Dopo di noi”.

Si è trattato di una riunione già programmata da tempo sulla tematica del Programma Attuativo per il “Dopo di Noi, a cui è stato aggiunto l’argomento “rette” .

Nel corso della riunione sono stati anticipate le misure di sostegno a favore delle famiglie, poi diffuse ed ufficializzate a mezzo stampa. Nell’attesa di conoscere più in dettaglio l’entità e la concreta operatività della misura e
ribadendo l’apprezzamento verso la misura stessa, facendoci portavoce delle famiglie, ci preme tuttavia sottolineare il permanere della nostra insoddisfazione in merito ai seguenti aspetti:

 Non si scorge alcun “cambio di passo “ e di fatto si continua a non riconoscere la necessità di un percorso più condiviso, pur nel legittimo rispetto dei ruoli.
 Non vi è alcun chiaro orientamento di riformulazione e revisione del nuovo Regolamento, né di riequilibrio della disparità territoriale tra utenti di Piacenza e di altri Distretti frequentanti gli stessi Servizi.
 Ci si chiede: cosa succederà finita questa fase transitoria caratterizzata dal sostegno economico del Comune?

Si intende alla fine anche sottolineare come, al di là dell’aspetto economico certamente importante, la lettera rivolta al Sindaco sia stata anche e soprattutto una richiesta di attenzione e di considerazione verso una categoria di cittadini segnata da forti fragilità e difficoltà quotidiane.

Comprendiamo certamente che il Sindaco e gli amministratori di una città si trovino ogni giorno ad affrontare molteplici e complesse problematiche, riteniamo tuttavia fondamentale, a prescindere da quello che è possibile fare in concreto, prestare vicinanza e solidarietà a chi chiede aiuto per
poter difendere i propri diritti e la propria dignità sociale.

In questo senso la mancata risposta al nostro appello è stata vissuta dalle famiglie che rappresentiamo con disappunto e mortificazione.

Siamo certi che questo non fosse l’intento dell’amministrazione comunale e per questo rivolgiamo ancora forte l’invito al Sindaco a riceverci e ad ascoltarci: la pandemia ci ha fatto capire quanto sia importante fermarsi un attimo, “perdere” un po’ di tempo e cercare di capirsi meglio, anche guardandosi negli occhi…..

Fondazione Pia Pozzoli – Dopo di Noi

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