Giornata internazionale persone disabili, “Lavorare fianco a fianco per una vera inclusione”

La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità (IDPD) del 3 dicembre è un
evento annuale istituito dalle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza sulle sfide
affrontate dalle persone con disabilità e per promuovere la loro piena ed equa
partecipazione a tutti gli aspetti della società. Il tema delle Nazioni Unite per l’IDPD 2023 è:
“Uniti in azione per salvare e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) per,
con e da parte di persone con disabilità” (‘United in action to rescue and achieve the Sustainable Development Goals for, with and by persons with disabilities.)

In questo giorno importante, si rivolge quindi l’invito in ogni territorio e comunità a lavorare
fianco a fianco con le persone con disabilità per progettare e fornire soluzioni basate sulla
parità di diritti.

Secondo i dati forniti dall’ONU oggi la popolazione mondiale è di oltre 7 miliardi di
persone e più di un miliardo di esse, ovvero circa il 15 % della popolazione mondiale,
vive con qualche forma di disabilità inducendo a riflettere su come le persone con
disabilità siano da considerarsi “una parte del mondo e non un mondo a parte” e che
“prima occorre considerare la persona, poi la sua disabilità”, principi questi che si tende
a non prendere nella dovuta considerazione e che comporterebbero significativi
cambiamenti della realtà attuale.

Al riguardo occorre anche ricordare come dalla Convenzione ONU è stato introdotto il
concetto di inclusione, in contrapposizione a quello di integrazione cioè che occorre
progettare pensando alle persone con disabilità, non che queste vi si debbano adattare a
posteriori.

Il tema di quest’anno invita quindi ciascuno di noi, i governi, le persone con disabilità e
le loro organizzazioni, il mondo accademico e il settore privato a lavorare come un’unica
squadra per far sì che i princìpi della Convenzione ONU vengano realmente attuati giorno
dopo giorno in un percorso in cui le persone con disabilità siano essi stessi beneficiari,
protagonisti e collaboratori di cambiamento.

Si tratta infatti d’impegnarsi a costruire una nuova cultura che ispiri le politiche
pubbliche, ma anche il nostro modo quotidiano di relazionarci all’altro con una logica
opposta a quella ancora dominante; occorrerebbe infatti impegnarsi ad avviare un
cambiamento di mentalità e di conseguente comportamento che dia rilevanza alla
debolezza delle persone considerandole non un peso, ma una possibile risorsa.

Prendendo in esame infatti alcune delle esperienze che sono riuscite a realizzare i
percorsi di distacco e di emancipazione dei figli da parte dei genitori attivando nuove forme
di co-abitazioni stabili come previsto dalla Legge 112, emerge come sia risultata decisiva
la capacità del lavoro sociale-territoriale di attuare co-progettazioni che hanno alimentato
nuovi processi fiduciari tra famiglie, servizi e istituzioni.

Ciò ha potuto promuovere una nuova disponibilità ad agire di tutti gli attori coinvolti
per sperimentare nuove opportunità di vita, in risposta sia a situazioni di emergenza sia a
proposte di rinnovamento degli stessi genitori o degli operatori dei servizi diurni e
residenziali.

E’ l’esperienza che si fa camminando che fa emergere le indicazioni del “come stiamo
facendo” per giungere al “come si fa …”.

Non resta quindi che continuare a impegnarsi sulla strada della concretezza, giorno dopo
giorno, e a lavorare per far sì che la ratifica della Convenzione ONU di ben 175 Stati, tra cui
l’Italia, non sia soltanto una ‘bella formalità’, ma che comporti precisi obblighi di legge da
rispettare e far rispettare.

La giornata del 3 dicembre di quest’anno invita quindi a promuovere un cambiamento
capace di realizzare anche nel nostro territorio le istanze delle persone disabili e delle
loro famiglie in un approccio coerente e coordinato con tutte le realtà coinvolte e in cui la
persona con disabilità possa diventarne protagonista in un ruolo prioritario di riferimento.

VITTORIA ALBONETTI
Fondazione Pia Pozzoli- Dopo di Noi -ETS

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