Una targa a “La Gemma” per ricordare il fondatore Renzo Rigoni
Un targa al centro diurno della cooperativa sociale “La Gemma”, in via Bubba a Piacenza, per ricordare il suo fondatore, Renzo Rigoni, scomparso nel dicembre scorso. Tra gli anni ’70 e ’80, un gruppo di genitori di ragazzi con disabilità si rivolse al vescovo di Piacenza Enrico Manfredini per poter avviare un’attività nuova e attraverso il lavoro garantire un destino diverso dall’emarginazione ai propri figli.

Tra quei genitori c’era anche Rigoni. E’ stato grazie alla sua iniziativa tenace e capace di unire le volontà di tanti che si è costituita la prima “cooperativa” di Piacenza su un fondo agricolo concesso gratuitamente dalla Madonna della Bomba. In quel 1981 non solo è nata la prima impresa sociale della nostra provincia, ma è iniziata anche una storia che arriva fino ai giorni nostri, e che si intreccia strettamente con quella della nostra Fondazione. Pia Pozzoli – alla sua memoria è dedicata la Fondazione – fu chiamata ad assumere il ruolo di direttrice della cooperativa e le sue capacità furono fondamentali, per consentire a quei semi, piantati 45 anni fa, di attecchire e prosperare.

“La Gemma“, cooperativa sociale di tipo “A” così denominata dal 2016, che ha condiviso un importante pezzo di strada con un’altra realtà sociale di rilievo, “Il Germoglio”. Per omaggiare la figura del fondatore è stato deciso di intitolare a Rigoni il centro socio riabilitativo diurno che ogni giorno ospita 23 persone: l’incarico di scoprire la targa, nella mattinata del 22 maggio, è stato affidato a Piero, uno dei frequentatori più “anziani” del centro, insieme al vescovo Adriano Cevolotto.

